
Su una linea di verniciatura del legno completamente automatizzata, è la fase di essiccazione ad determinare il ritmo complessivo del processo. Se la lampada non riesce a tenere il passo, la linea rallenta. La durezza della superficie diminuisce, e i solventi rimangono intrappolati nella superficie del legno, causando un effetto di opacità. Ecco perché i produttori di macchine destinate all’esportazione insistono sull’uso di lampade UV certificate CE come strumenti originali.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
Per le vernici per legno, scegliamo lampade a vapore di mercurio che forniscono un’emissione spettrale stabile, con una forte emissione intorno ai 365 nm per favorire l’essiccazione della superficie. Inoltre, queste lampade forniscono anche un’energia a lunghezze d’onda medie utile per garantire l’essiccazione anche nelle layer pigmentati o riempiti. L’intensità di irradiazione è regolata tra 12–15 W/cm² sul piano del substrato, ottenendo così una densità energetica di 800–1200 mJ/cm² alle velocità tipiche di lavorazione. Questa dose è sufficiente per indurre il legame tra gli acrilati ed gli epoxi, senza surriscaldare il legno stesso.
Il tubo di quarzo e la geometria del riflettore sono progettati per assicurare un’elevata riflessione dei raggi UV. Inoltre, la struttura priva di ozono riduce l’esposizione degli operatori; non è quindi necessario alcun sistema di ventilazione per l’ozono.
Perché funzionano bene in condizioni operative intense
In uno stabilimento che funziona 24/7, l’unica cosa importante è la ripetibilità dei risultati. Queste lampade mantengono una stabilità spettrale entro il ±3% per 2000 ore, grazie a ciò la profondità di essiccazione e lo splendore della superficie rimangono costanti da un turno all’altro. Si ottengono meno prodotti difettosi, una produzione più stabile e intervalli di sostituzione delle lampade prevedibili. Nelle macchine destinate all’esportazione, la certificazione CE semplifica il processo di conformità e riduce i rischi legati all’integrazione delle lampade nel sistema di produzione.
Alcuni consigli pratici
La qualità dell’essiccazione dipende dall’adeguamento dell’emissione spettrale rispetto al tipo di fotoiniziatore utilizzato, nonché dal mantenimento di una distanza corretta tra la lampada e il substrato. Un aumento di 20 mm in questa distanza fa diminuire l’intensità di irradiazione del 10–15%. È importante utilizzare riflettori compatibili e mantenere gli elementi ottici puliti: anche uno strato sottile di polvere può ridurre significativamente l’intensità dei raggi UV. Inoltre, assicuratevi che la potenza di alimentazione e le specifiche dei connettori siano compatibili con il vostro sistema di controllo. Balast non compatibili riducono la durata della lampada e alterano la curva spettrale.