
Come ottenere un processo di essiccazione ottimale per i tessuti: la verità sulle lampade UV al quarzo
Se avete trascorso del tempo in uno stabilimento di produzione, sapete che la vera “magia” avviene durante la fase di finitura. Dal primo rotolo di tessuto grezzo fino all’abbigliamento finale, quelle lampade UV rappresentano, in pratica, gli eroi silenziosi di tutto il processo di produzione. Sono proprio loro ad svolgere il lavoro più importante, utilizzando il quarzo ad alta purezza per far reagire inchiostri, rivestimenti e adesivi con la luce necessaria affinché si induriscano immediatamente.
Perché il quarzo? (E perché il vetro normale non funziona)
La luce UV non funziona bene con il vetro normale: il vetro semplicemente blocca le radiazioni, impedendo così al prodotto di essiccare correttamente. Ecco perché utilizziamo il quarzo fuso: permette alle onde UV a breve lunghezza di passare attraverso di esso, permettendo così al tessuto di reagire. Ma non basta semplicemente utilizzare qualsiasi tubo: è necessario scegliere il wattaggio e la lunghezza giusti per garantire una distribuzione uniforme della luce su tutto il tessuto.
Se decidete di aumentare la velocità di produzione, avrete due opzioni: aumentare il wattaggio o avvicinare le lampade al tessuto. Altrimenti, rischierete di avere delle striature causate da un’essiccazione incompleta, il che rovinerebbe l’intera produzione.
L’equilibrio tra velocità e qualità
La maggior parte dei nostri tubi funziona con vapore di mercurio ad alta pressione. Poiché questi tubi diventano estremamente caldi, il quarzo deve essere abbastanza resistente da poter sopportare queste temperature senza rompersi. I nostri tubi sono progettati per inserirsi direttamente nei supporti già presenti negli impianti, ma è importante controllare le impostazioni del relativo sistema di alimentazione. Si tratta di un compromesso: se si spinge il tubo al suo limite massimo per ottenere maggiore velocità, esso si brucerà più rapidamente. È quindi necessario scegliere tra la velocità di produzione e la frequenza con cui bisogna sostituire le lampade.
Consigli pratici per lo stabilimento
In uno stabilimento molto attivo, queste lampade vengono solitamente utilizzate per tre scopi principali:
*Indurire l’inchiostro utilizzato per le stampe serigrafiche in pochi secondi.
*Fissare i rivestimenti, come quelli idrorepellenti o antifiamma.
*Unire i materiali senza utilizzare pressori termici (che, come sappiamo, possono ridurre le dimensioni del tessuto).
Un consiglio importante: assicuratevi che la fonte di alimentazione sia stabile. Un picco di tensione può distruggere gli elettrodi in pochissimo tempo. Inoltre, pulite sempre i riflettori settimanalmente. Sembra una cosa noiosa, ma uno strato sottile di polvere può ridurre dell’20% l’efficienza delle lampade UV. In tal caso, sarete costretti a rallentare l’intera linea di produzione per ottenere lo stesso risultato. Non ne vale davvero la pena.